ELISA GIUSEPPINA MEZZANA (1860 – 1942) e le Derelitte
Elisa Mezzana nasce a Genova il 14 aprile 1860 e lo stesso giorno viene battezzata nella chiesa di S. Maria delle Vigne. La sua è una famiglia agiata e numerosa: ben undici figli!
Fin da giovane è attratta dagli ideali della vita interiore, vissuta in profondità, e da quelli della carità evangelica. Ritiene che il modo migliore di realizzare la propria vita sia quello di entrare tra le Figlie della Carità di S. Vincenzo de Paoli.
Il 25 maggio 1879 veste l’abito religioso e assume il nome di suor Agnese. È mandata come insegnante in una casa delle Figlie della Carità a San Benigno (Torino). Purtroppo la sua salute è fragile, a motivo di una forte anemia, e il 5 luglio 1881 è costretta a ritornare in famiglia.
Un miglioramento rapido le riaccende la speranza! È inviata a Comacchio, dove la Congregazione ha una casa piuttosto in declino. La Mezzana non perde tempo: rinvigorisce la disciplina abbastanza rilassata delle giovani ospiti, fa migliorare l’aspetto materiale dei locali, imprime slancio spirituale ovunque. Purtoppo, la salute non la aiuta e dopo poco è costretta a stare a letto; addirittura, nel 1892 deve uscire le Figlie della Carità in modo definitivo.
Se abbandona la Congregazione in senso giuridico, nello spirito rimane una religiosa.
Con il tempo si delinea il disegno divino. Avvicina il sacerdote genovese don Giuseppe Fassicomo (1864 – 1902), noto in città perché si occupa dei giovani sbandati, chiamati i derelitti.
La Mezzana sente una attrattiva speciale per questo apostolato e decide di collaborare con don Fassicomo, che ben volentieri l’accetta. Con il tempo si mostra così zelante ed assidua nel suo impegno da meritare lei stessa il nome di “Madre dei Derelitti”.
Il Fassicomo ha grandi progetti: ampliare la sua opera a favore anche delle ragazze abbandonate, ma, improvvisamente, il 5 ottobre 1902 muore.
Elisa Mezzana sente di dover continuare l’opera, ma non è sicura. Il 26 gennaio 1906 ottiene un’udienza dal papa san Pio X, che la incoraggia: “la Provvidenza verrà. Voi farete il bene che Dio vorrà da voi e benedico voi, l’Opera vostra, tutti quelli che vi aiuteranno”.
Non perde tempo. Il 19 marzo dello stesso anno dà inizio alla sua opera. Suonano le 10 del mattino, Elisa Mezzana è raccolta in preghiera con tre ragazze nella chiesa delle Vigne, Santuario Mariano di Genova: affida alla sua Madonna il progetto che sta per iniziare. Poi, la piccola comitiva si reca al cimitero di Staglieno, presso la tomba di don Fassicomo. Qui prega ancora, implorando la benedizione del suo maestro.
Questo è il semplice avvio di un’opera che farà tanto bene a Genova e troverà consensi ovunque. Le assistite sono chiamate “Derelitte” e si moltiplicano di mese in mese.
Nel desiderio di dare stabilità alla sua opera, Elisa Mezzana pensa di dare inizio ad una nuova Congregazione. Il 14 settembre 1926, festa della Santa Croce, lei e le sue compagne vestono l’abito religioso, consacrandosi per sempre alla carità e al sacrificio. Devota di San Giusepe, ne assume il nome. Nascono le Figlie della Volontà di Dio per le fanciulle derelitte. Il sogno di don Fassicomo si compie!